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Campagna informativa per la pianificazione della SICUREZZA BALNEARE

a cura C.A. r Romano Grandi - vice pres. SNS su "GUARDIA COSTIERA " dicembre 2005

 

risultati di una ricerca svolta per il Dipartimento della Protezione Civile, sul fenomeno della balneazione lungo i litorali italiani durante la scorsa stagione estiva

Tutti sanno che la maggior parte dei nostri "vacanzieri" trascorre le pro­prie vacanze al mare, e che ad essi si aggiungono turisti stranieri  provenienti dal nord, dal centro ed ora anche dai Paesi dell'e­st del nostro continente, perché l'Italia è con­siderata una delle spiagge naturali d'Europa. A tìtolo meramenteinformativo, si accenna che una indagine della Confcommercio di qualche anno fa ha rivelato che nei mesi di luglio-agosto sono state registrate, negli sta­bilimenti balneari ad essa associati, circa 400  milioni di presenza (una presenza = una persona per un giorno, la stessa persona che va la mare per dieci giorni fa dieci presenze) Se a questo dato che può ritenersi congrue per dare un'idea della consistenza del fenomeno della balneazione m Italia), si aggiungono le presenze relative ai mesi di giugno e settembre, quelle interessanti le aziende che fanno capo ad altre organizzazio­ni (Confesercenti, ecc..), e quelle relative alle spiagge libere, si può ragionevolmente stima­re che sui circa 5400 chilometri di spiagge idonee alla balneazione insìstano presenze cinque volte superiori al dato indicato da Confcommercio.

A tutti, italiani e stranieri, va assicurata nella maggiore misura possibile la fruibilità in sicurezza degli arenili e delle acque prospi­cienti, ma per poter predisporre organizzazio­ni e dispositivi di sicurezza adeguati e con-grui, occorre prima di tutto avere certa e approfondita cognizione del fenomeno sotto Ì diversi e pertinenti profili quali, ad esem­pio, la stima della popolazione interessata, la densità della popolazione sulle spiagge in concessione, in quelle attrezzate e in quelle libere, anche nelle diverse fasce orarie della giornata, le fonti dì pericolo e le condizioni di rischio arenili e acque litoranee, la segnaletica e le informazioni dì sicurezza, la quantificazione e la tipologia delle strutture addette all'assistenza e al soccorso e la tipolo­gia degli interventi più comunemente effet­tuati, siano essi in mare da Guardia Costiera, da bagnino di salvataggio in spiaggia, da "1 18" a terra, ecc...

E perciò, proprio per poter acquisire cono­scenza quanto più completa possibile della materia, alla luce della quale poter poi con cognizione di causa elaborare pianificazioni di ordine generale e locale utili allo scopo, la Società Nazionale di Salvamento ha proposto e  realizzato, in con­venzione con il Dipartimento della Protezione Civile che ha subito apprezzato l'iniziati­va, il progetto deno­minato "Campagna informativa per la pianificazione della sicurezza balneare -Esperienze per un progetto unico e coordinato di armo­nica disciplina euro­pea in materia di sicurezza della bal­neazione".

E stato considerato e approfondito il fenome­no della balneazione lungo i litorali delle Regioni marittime dello Stato, grazie anche alla collaborazione e al contributo determinante delle Autorità marittime di giurisdizione e delle Municipalità locali.

Ovviamente, i rilevatori della Società Nazionale di Salvamento non hanno potuto interpellare tutti gli Uffici marittimi periferici e i Comuni che insistono sui litorali con porzioni più o meno estese dei rispettivi territori, ma è stata fatta una scelta ragionata in termini di vocazione turistica, affluenza nei periodi estivi, potenzialità in termini dì strutture di accogli­mento dì carattere balneare, ecc.... per cui sì può ragionevolmente ritenere che i 632 comuni direttamente interessati dal lavoro di ricerca costituiscano un campione di sicuro riferimento e affidabilità, in rapporto all'intero più esteso complesso delle acque marine idonee alla bal­neazione che circondano il nostro Paese.

La ricerca ha così consentito di ricavare, fra gli altri, i "dati di riferimento" che seguono, utili per definire ed evidenziare, nelle giuste dimen­sioni, il fenomeno della balneazione in Italia,  e dai quali scaturiscono alcune importanti consi­derazioni.

 


Monitoraggio emergenza balneare


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